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PROPOSTA FORMATIVA per la progettazione curriculare.
Anno Scolastico 2011/2012:
1° TAPPA: IL PIACERE DELLO SPAZIO |
Accoglienza: uno spazio che mi accoglie e nuovi incontri
In un giorno d’autunno nasce Bambi…gli animali del bosco lo accolgono con grande gioia |
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Lo spazio è espressione di: come siamo, come viviamo, come vediamo il mondo.
L’adulto deve rivivere in sé, come fosse la prima volta, l’emozione del bambino alla scoperta dello spazio dove fa le sue esperienze.
Il piccolo arriva alla scuola dell’infanzia con un patrimonio prezioso che determina i passi successivi.
La sua abilità motoria, le sue capacità manuali, il suo sapersi muovere nello spazio sono maturati lentamente nella sua casa.
Inoltre teniamo conto anche del fatto che le norme di comportamento, il suo distinguere il bene dal male, ciò che si deve fare e ciò che è vietato, sono frutto di una educazione morale che egli ha ricevuto tra le pareti domestiche vivendo quotidianamente con i genitori, con i fratelli, con i nonni.
Questo mondo non può essere ignorato dalla scuola: i due progetti educativi quello della famiglia e quello della scuola, devono integrarsi in un rapporto di corresponsabilità educativa, che trova la sua ispirazione nella vita buona del Vangelo.


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2° TAPPA: IL VALORE DEL TEMPO |
Un tempo per prendere coscienza di sé
E’ inverno, Bambi sta crescendo e impara tante cose insieme agli amici del bosco

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Il bambino non è preso, come noi adulti dall’ansia del tempo che passa in fretta.
Sono invece i genitori e, spesso anche le insegnanti, che lo stimolano a terminare un lavoro, a mangiare, a riporre il materiale, a vestirsi.
Il bambino ha una percezione del tempo più distesa: per lui il tempo non ha valore economico, non è scandito dal battito dell’orologio; ha invece una dimensione lenta che asseconda i suoi ritmi, i suoi movimenti.
Educare alla vita buona del Vangelo significa riconoscere al bambino il tempo per diventare padrone di sé e per vivere un “tempo disteso” con stupore e meraviglia, osservando e scoprendo il mondo che lo circonda.


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3° TAPPA: TANTI LINGUAGGI PER COMUNICARE |
Finalmente è primavera!
La natura si risveglia, sbocciano i fiori, ma anche nuovi amori…
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Questo ambito costituisce il segno ottimale della vita buona e bella del Vangelo perché risponde a un bisogno fondamentale dell’uomo quello di avere relazioni. Il bambino cerca continuamente di comunicare con se stesso, con gli altri, con la natura e con Dio per scoprire i doni che possiede e che lo circonda. Se apriamo il libro del Vangelo scopriamo il cuore delle relazioni, manifestate da Gesù nel rapporto con gli uomini e nel rapporto con Dio Padre.
Il messaggio più impegnativo dell’annuncio del regno è fatto con azioni, con guarigioni di ammalati, dando la vista ai ciechi, offrendo il pane agli affamati.
Le Beatitudini sono una proposta di relazioni, strada per una vita buona, che rende più felici, perché “è dando che si riceve, morendo a se stessi che si incontra la vita”.



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4° TAPPA: CONDIVIDIAMO LA BONTA' DELLA VITA |
Grande festa nel bosco. Bambi ora è il principe e festeggia in famiglia l’arrivo dell’estate. Che gioia condividere i momenti belli della vita. |
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