IL P.O.F. - PROGETTO EDUCATIVO
2010/2011

IL P.O.F. - Piano Offerta Formativa
Scuola dell’Infanzia “Sacro
Cuore di Maria” Locara 2010-
2011
“Metti in fondo al cuore la radice dell’amore”
“Vivi felice nelle Sue mani”
Scuola dell'Infanzia “Sacro Cuore di Maria”
via don E. Guiotto 4 – 37040 Locara (VR)
tel. 045/7660621 FAX 045/6187021
E- mail: sacrocuorelocara@fismvr.it
La Scuola dell'Infanzia “Sacro Cuore di Maria” affonda le sue origini nel lontano 1927, quando, per volontà del parroco don Eugenio Guiotto , alcune volontarie si dedicavano a custodire i bambini in locali ricavati fortunosamente dalla vecchia chiesa sconsacrata con “programmi didattici” fatti di giochi e di inventiva. L'attività continuò in un edificio ricavato in seguito da una piccola fattoria davanti alla Chiesa parrocchiale.
Nel 1948 con l'arrivo a Locara delle “Suore Orsoline del Sacro Cuore di Maria” di Breganze nacque l'”asilo infantile”, che cominciava ad avere una funzione non più solo di custodia e passatempo, ma anche di attività educativa.
Nel 1968 fu emanata la legge che istituiva la Scuola dell'Infanzia: Locara si adeguò con insegnanti, metodi e finalità definite dalla stessa legge e con la creazione di un organismo di gestione con atto notarile.
Nel 1977 è stata inaugurata la nuova sede: bella, funzionale ed efficiente, era stata ideata e voluta con tanta premura dal parroco don Antonio Martinello e votata in un referendum come Scuola dell'Infanzia parrocchiale dalla popolazione di Locara, che aveva anche finanziato la sua costruzione.
Ancora oggi è sentita come scuola della comunità. É una scuola autonoma e paritaria ed è gestita da un comitato formato dai genitori dei bambini frequentanti e da un rappresentante della parrocchia, dal parroco pro-tempore e dalla coordinatrice.
Attualmente la Scuola dell’Infanzia
presta servizio in un ambiente agricolo, che negli
ultimi anni ha avuto però un forte sviluppo
industriale, con un notevole incremento demografico
costituito prevalentemente da altre etnie. La scuola è autonoma e gestita
da un comitato formato dai genitori dei bambini frequentanti
e da un rappresentante della Parrocchia, il Parroco
protempore e la Coordinatrice. Il Paese viene coinvolto in alcuni momenti
forti dell’attività educativa: Santa
Lucia, Natale, festa di fine anno, momenti di preghiera
a Natale e alla Pasqua.
La famiglia dei bambini è composta
mediamente da quattro persone; entrambi i genitori
lavorano, l’aspetto economico è buono,
il livello culturale medio.
Finalità
Le finalità portano al centro dell'operare i valori della vita, dell'accoglienza e della condivisione, della solidarietà, della tolleranza e della pace.
La scuola dell'infanzia di ispirazione cristiana favorisce la maturazione dell'identità umana e cristiana della persona e ne rafforza la competenza attraverso l'acquisizione dei primi strumenti "culturali", con i quali il soggetto organizza la propria esperienza ed esplora e ricostruisce la realtà, conferendo significato e valore ad azioni e comportamenti.
La scuola dell'infanzia di ispirazione cristiana riconosce alla famiglia la primaria funzione educativa, sancita anche dalla Costituzione, e, con spirito di servizio, ne integra l'azione, chiedendo ai genitori di collaborare e compartecipare alla realizzazione del progetto educativo sulla base di scelte coordinate e coerenti in ordine ad atteggiamenti, stili di vita, giudizi, comportamenti.
Progetto educativo
La Scuola dell'Infanzia ha come finalità primaria la formazione integrale del bambino nella sua individualità, irripetibilità e globalità. La sua proposta educativa mira allo sviluppo di tutte le potenzialità del bambino per far sì che si pongano le basi per la formazione di una personalità che si caratterizza per:
- la ricerca del senso della propria vita: compito primario della scuola è di assicurare al bambino un ambiente educativo sano in cui riesce a rispondere alla "vocazione" cui è chiamato come persona;
- la sicurezza affettiva e l'autonomia: il rafforzamento dell'immagine positiva di sé rappresenta nel bambino il presupposto per la formazione di una personalità autonoma;
- l'apertura alla relazione con gli altri: le relazioni interpersonali sono cruciali per superare l'egocentrismo, ponendo a fondamento i valori della libertà, della pace, della fratellanza e dell'amore.
La Scuola dell'Infanzia tiene conto dell'autenticità del bambino, dei suoi bisogni e delle sue esigenze; fa attenzione alle modalità differenti in cui ciascun bambino manifesta disagi, emozioni, curiosità e richieste di senso, rendendo così il bambino correlato ai contesti di educazione e di socializzazione. La Scuola dell'Infanzia, nella prospettiva dell'educazione totale del bambino, evidenzia l'importanza del campo di esperienza il sé e l'altro : ciò significa apertura e disponibilità al dialogo con coloro che appartengono a culture e ad etnie diverse, nelle proposte emergenti di una educazione interculturale che mira alla "convivialità delle differenze" e alla "solidarietà fraterna", nel vasto ambito del "dialogo ecumenico".
La scuola dell'infanzia considera il bambino, come persona, soggetto di diritti inalienabili ed intende promuoverne lo sviluppo attraverso la cura attenta di tutte le sue esigenze materiali e più ancora, psicologiche e spirituali. Essa, concretamente, concorre alla formazione integrale della personalità, ponendosi la finalità di promuovere lo sviluppo dell'IDENTITA', dell'AUTONOMIA, della COMPETENZA della CITTADINANZA e della COSTITUZIONE.
L'IDENTITA' del bambino si stabilisce sulla base dell'eredità genetica, ma anche soprattutto sulla base dei valori culturali e religiosi che la famiglia e l'ambiente prossimo apprezzano e condividono. La scuola di ispirazione cristiana non si limita,però, a registrare ciò che la società attuale accetta e pratica, ma si propone come veicolo privilegiato, all'interno della comunità ecclesiale, per la trasmissione dei valori evangelici e del modello di vita incarnato da Gesù di Nazareth.
L'identità esprime,secondo il "progetto educativo", l'appartenenza alla famiglia d'origine, ma anche l'appartenenza al più ampio contesto della comunità ecclesiale e dell'intera famiglia umana. Essa è dunque l'identità dell'uomo e del cristiano.
L'AUTONOMIA realizza concretamente l'aspirazione umana alla libertà, nelle varie forme della proposta cristiana, che concilia le aspettative individuali con le esigenze della collettività, che richiedono "il rispetto di sé, degli altri e dell'ambiente, la solidarietà, la giustizia e l'impegno ad agire per il bene comune". L'autonomia non è fuga dai legami, ma l'esercizio libero dell'amore che lega il cristiano a Dio e al prossimo.
La COMPETENZA non è sfoggio precoce di un sapere posticcio, ma il primo contatto con i "sistemi simbolico-culturali" con i quali l'uomo esprime il tentativo di organizzare la propria esperienza, di esplorare e ricostruire la realtà, conferendole significato e valore. In questo ambito, elemento qualificante è l'educazione religiosa, incardinata sull'insegnamento della religione cattolica alla quale si ispira tutta l'attività educativa e didattica. Il SENSO della CITTADINANZA porta il bambino a scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di gestire i contrasti attraverso regole condivise. Sviluppare questa finalità significa porre le fondamenta in ambito democratico, eticamente orientato, aperto al futuro e rispettoso del rapporto uomo-natura.
Nelle pagine che seguono vengono indicati i valori e i contenuti formativi sui quali costruire un compiuto progetto educativo.
GLI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Il percorso educativo della scuola dell'infanzia, utilizza gli obiettivi di apprendimento prima per formulare gli obiettivi formativi e poi, con la mediazione delle opportune Unità di Apprendimento programmate dai docenti, per trasformarli nelle competenze personali di ciascun bambino.
IL SE' E L'ALTRO
Le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme.
Il bambino sviluppa il senso dell'identità personale, è consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato. Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e sviluppa un senso di appartenenza. Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male, sulla giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e dei diritti degli altri, dei valori, delle ragioni e dei doveri che determinano il suo comportamento. Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini, si rende conto che esistono punti di vista diversi e sa tenerne conto. E' consapevole delle differenze e sa averne rispetto. Ascolta gli altri e dà spiegazioni del proprio comportamento e del proprio punto di vista. Dialoga, discute e progetta confrontando ipotesi e procedure, gioca e lavora in modo costruttivo e creativo con gli altri bambini. Comprende chi è fonte di autorità e di responsabilità nei diversi contesti, sa seguire regole di comportamento e assumersi responsabilità.
IL CORPO IN MOVIMENTO
Identità, autonomia, salute.
Il bambino raggiunge una buona autonomia personale nell'alimentarsi e nel vestirsi, riconosce i segnali del corpo, sa che cosa fa bene e che cosa fa male, conosce il proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e consegue pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione. Prova piacere nel movimento e in diverse forme di attività e di destrezza quali correre, stare in equilibrio, coordinarsi in altri giochi individuali e di gruppo che richiedono l'uso di attrezzi e il rispetto di regole, all'interno della scuola e all'aperto. Controlla la forza del corpo, valuta il rischio, si coordina con gli altri. Esercita le potenzialità sensoriali, conoscitive, relazionali, ritmiche ed espressive del corpo. Conosce le diverse parti del corpo e rappresenta il corpo in stasi e in movimento.
LINGUAGGI, CREATIVITA', ESPRESSIONE
Gestualità, arte, musica, multimedialità.
Il bambino segue con attenzione e con piacere spettacoli di vario tipo ( teatrali, musicali, cinematografici…); sviluppa interesse per l'ascolto della musica e per la fruizione e l'analisi di opere d'arte. Comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente. Inventa storie e si esprime attraverso diverse forme di rappresentazione e drammatizzazione. Si esprime attraverso il disegno, la pittura e altre attività manipolative e sa utilizzare diverse tecniche espressive. Esplora i materiali che ha a disposizione e li utilizza con creatività. Formula piani di azione, individualmente e in gruppo, e scegli con cura materiali e strumenti in relazione ai progetto da realizzare. E' preciso, sa rimanere concentrato, si appassiona e sa portare a termine il proprio lavoro. Ricostruisce le fasi più significative per comunicare quanto realizzato. Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando voce, corpo e oggetti. Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze sonoro-musicali. Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando i simboli di una notazione informale per codificare i suoni percepiti e riprodurli. Esplora le possibilità offerte dalle tecnologie per fruire delle diverse forme artistiche, per comunicare e per esprimere attraverso di esse.
I DISCORSI E LE PAROLE
Comunicazione, lingua, cultura.
Il bambino sviluppa una padronanza d'uso della lingua italiana e arricchisce e precisa il proprio lessico. Sviluppa fiducia e motivazione nell'esprimere e comunicare agli altri le proprie emozioni, le proprie domande, i propri ragionamenti e i propri pensieri attraverso il linguaggio verbale, utilizzandolo in modo differenziato e appropriato nelle diverse attività. Racconta, inventa, ascolta e comprende le narrazioni e la lettura di storie, dialoga, discute, chiede spiegazioni e spiega, usa il linguaggio per progettare le attività e definirne le regole. Sviluppa un repertorio linguistico adeguato alle esperienze e agli apprendimenti compiuti nei diversi campi di esperienza. Riflette sulla lingua, confronta lingue diverse, riconosce, apprezza e sperimenta la pluralità linguistica e il linguaggio poetico. E' consapevole della propria lingua materna. Formula ipotesi sulla lingua scritta e sperimenta le prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, anche utilizzando le tecnologie.
LA CONOSCENZA DEL MONDO
Ordine, misura, spazio, tempo, natura.
Il bambino raggruppa e ordina secondo criteri diversi, confronta e valuta quantità; utilizza semplici simboli per registrare; compie misurazioni mediante semplici strumenti. Colloca correttamente nello spazio se stesso, oggetti, persone; segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali. Si orienta nel tempo della vita quotidiana. Riferisce eventi del passato recente dimostrando consapevolezza della loro collocazione temporale; formula correttamente riflessioni e considerazioni relative al futuro immediato e prossimo. Coglie le trasformazioni naturali. Osserva i fenomeni naturali e gli organismi viventi sulla base di criteri o ipotesi, con attenzione e sistematicità. Prova interesse per gli artefatti tecnologici, li esplora e sa scoprirne funzioni e possibili usi. E' curioso, esplorativo, pone domande, discute, confronta ipotesi, spiegazioni, soluzioni e azioni. Utilizza un linguaggio appropriato per descrivere le osservazioni o le esperienze.
Scuola dell'Infanzia e famiglia
Quando il bambino entra nella Scuola dell'Infanzia si cerca la collaborazione e il dialogo educativo con la famiglia per rispondere alle esperienze materiali, psicologiche e spirituali del bambino. La Scuola dell'Infanzia diventa così ponte tra la casa e il mondo, senza mai sostituirsi alla famiglia. La scuola richiede la partecipazione del padre e della madre all'atto dell'inserimento del bambino nella scuola stessa, per ricostruirne la storia seguendo i criteri indicati nel fascicolo personale proposto dalla F.I.S.M (Federazione Italiana Scuole Materne). Perché i genitori dei nuovi iscritti conoscano meglio l'organizzazione della scuola e i lineamenti del metodo educativo, le insegnanti promuovono un incontro per uno scambio di informazioni sui piani personalizzati.
La Scuola dell'Infanzia:
- sollecita incontri occasionali con le famiglie per uno scambio di informazioni;
- crea un clima sereno adatto a rendere meno traumatico il momento del distacco;
- considera con attenzione le famiglie con problemi sociali e culturali;
- organizza incontri formativi per i genitori con specialisti delle scienze dell'educazione e religiosa per approfondire l'impegno educativo;
- promuove l'integrazione scolastica per i bambini portatori di handicap;
- favorisce l'inserimento di bambini appartenenti a culture, etnie e religioni diverse.
Ambito dei rapporti istituzionali
La Scuola dell'Infanzia Sacro Cuore di Maria mantiene rapporti con la Federazione Provinciale della F.I.S.M.; partecipa al coordinamento pedagogico-didattico e a un aggiornamento continuo sulle proposte formative riservato al personale docente e non. Il consiglio di amministrazione partecipa ai vari incontri proposti dalla federazione stessa.
La Scuola dell'Infanzia "Sacro Cuore di Maria" mantiene rapporti con le docenti della scuola primaria per una continuità verticale. Le insegnanti della Scuola dell'Infanzia partecipano a corsi di aggiornamento e ad altre iniziative aventi come obiettivo il bene del bambino.
I corsi annuali di aggiornamento delle insegnanti vengono organizzati dalla FISM di Verona e dall'associazione Fantasiarte. Inoltre le insegnanti sono coinvolte nel progetto "Il Burattino cerca storie", coordinamento a rete con la scuola paritaria e statale.
La continuità orizzontale e la continuità verticale (sezione primavera-scuola dell'infanzia ) sono realizzate in modo sistematico attraverso la regolare compilazione di un fascicolo personale delle competenze dell'alunno. Il documento è destinato a contenere la "prima" storia scolastica e le competenze acquisite di ogni bambino che possono facilitare il raggiungimento di obiettivi di apprendimento,funzionali all'acquisizione di quelle competenze che caratterizzano il profilo educativo e culturale del bambino nelle diverse fasi della sua crescita. Questo documento è strumento di verifica, per la raccolta e la trasmissione di informazioni indispensabili per assicurare una "continuità pedagogica, curricolare e organizzativa" intorno al processo di maturazione personale del bambino nella Scuola dell'Infanzia e al momento di passaggio alla scuola primaria.
Organizzazione scolastica
Meta educativa
La Scuola dell'Infanzia Sacro Cuore di Maria, alla luce di quanto evidenziato per le scuole materne di ispirazione cristiana aderenti alla F.I.S.M., tutela il rispetto dell'integrità del soggetto educante per programmare la formazione di una personalità completa ed equilibrata. I soggetti coinvolti sono consapevoli che quando c'è sinergia tra finalità generali e obiettivi specifici la scuola diventa luogo privilegiato "di" e "per" la democrazia, il pluralismo, la cultura, per far sì che le diversità di ognuno diventino ricchezza per gli altri.
Il Comitato di gestione viene eletto dai genitori stessi.
Il Presidente viene eletto dal Comitato di gestione, convoca e presiede le assemblee del Comitato e ne cura l'esecuzione delle delibere.
La Coordinatrice Luigina Dalla Grana, nominata ai sensi della C.M. 31 del 18/03/03, è responsabile del buon funzionamento del servizio e dell'andamento generale della scuola; promuove le riunioni del Collegio Docenti per le proposte formative dei piani personalizzati e le verifiche delle attività educative svolte nella scuola secondo le normative pedagogiche e giuridiche in vigore e secondo le Indicazioni nazionali per i piani personalizzati della Scuola dell'Infanzia in Italia.
Le insegnanti sono responsabili primarie di tutti i bambini della scuola.
Risorse umane
La Scuola dell'Infanzia S.C.M. ha come personale docente tre insegnanti dotate di regolare diploma superiore di Scuola Magistrale; tutte le insegnanti sono in possesso dell'abilitazione all'insegnamento, frequentano i corsi proposti dalla F.I.S.M. e quelli organizzati dalla Direzione Didattica locale.
Le sezioni della Scuola dell'Infanzia sono quattro, omogenee per età.
L'insegnante Framarin Debora è responsabile della III sezione(5-6 anni), con 20 bambini. Il laboratorio di inglese è seguito dall'insegnante Zanconato Barbara.
L'insegnante Pagani Elisa è responsabile della II sezione (4-5 anni), con 20 bambini.
L'insegnante Niero Lara è responsabile della II sezione (4-5 anni), attualmente formata da 21 bambini.
L'insegnante Iselle Martina è responsabile della I sezione (3-4 anni), formata da 29 bambini.
Le insegnanti Celadon Giorgia e Zanconato Barbara sono responsabili della sezione primavera (2-3 anni) formata da 15 bambini,7 femmine e 8 maschi.
L'insegnante Annamaria Lago, volontaria esterna, cura il laboratorio Biblico per alcune ore alla settimana.
In totale i bambini sono 105, dei quali 58 femmine e 47 maschi.
I bambini extracomunitari sono 8; le insegnanti si impegnano nell'integrazione coinvolgendo la famiglia e i bambini nelle feste della scuola.
I bambini disabili sono: 1 seguito da un' assistente qualificata.
Le insegnanti curano:
la continuità orizzontale e verticale, attraverso la collaborazione con la Scuola Primaria e il coinvolgimento delle famiglie e dell'extrascuola;
la compilazione e l'utilizzo del fascicolo personale;
la valutazione collegiale della proposta formativa interna della scuola e allargata.
Le insegnanti promuovono inoltre:
- un rapporto diretto con la realtà famigliare dei bambini attraverso le riunioni di sezione e i colloqui personali.
- incontri formativi per i genitori tenuti da esperti.
- durante la riunione di sezione presentano ai genitori la proposta formativa e i piani personalizzati annuali e periodici.
Tutte le insegnanti e il personale non docente hanno frequentato i corsi di aggiornamento: Primo Soccorso e corso antincendio, legge 626 , libretto di idoneità sanitaria e corso IRC.
Il personale non docente è composto da:
la signora Roberta Bolla, cuoca, che frequenta regolarmente i corsi di aggiornamento del settore.
la signora Mialiarilala Raholifahanana, addetta alle pulizie della scuola.
Risorse materiali
Contributi:
- Ministero dell’Istruzione,
dell’Università e della Ricerca (MIUR)
- Comune di San Bonifacio
- Comune di Lonigo
- Comune di Gambellara
- Regione Veneto
- Genitori degli alunni
Organismi di partecipazione
Assemblee dei genitori
di Istituto : è convocata dal Presidente e dalla Coordinatrice per formazione e informazione di tutta la scuola;
di sezione : è convocata dalla Coordinatrice o dall'insegnante per formazione e informazione della sezione; ha compiti propositivi ed elettivi.
Collegio docenti : è formato da tutti gli educatori presenti nella scuola ed è presieduto dalla Coordinatrice.
Ad esso compete:
- la collegialità nella proposta formativa;
- la verifica. All'interno dell'azione professionale dell'insegnante, l'osservazione occasionale e sistematica consente di valutare le esigenze del bambino e di riequilibrare via via le proposte sui ritmi di sviluppo e sugli stili di apprendimento di ogni bambino. L'osservazione inoltre è uno strumento essenziale per condurre la verifica della validità e dell'adeguatezza del processo educativo.
La valutazione prevede un momento iniziale volto a delineare un quadro delle capacità con cui il bambino accede alla Scuola dell'Infanzia; alcuni momenti interni che consentono di aggiustare ed individualizzare le proposte educative e i percorsi di apprendimento; i bilanci finali per la verifica dell'attività educativa e didattica e del significato globale dell'esperienza scolastica.
Collegio di coordinamento di zona : le insegnanti si incontrano all'inizio dell'anno per la progettazione curricolare (vedi allegati) e in seguito ogni due mesi per la progettazione più specifica e per una valutazione dell'unità di apprendimento offerta ai bambini (vedi allegati).
Rappresentante di sezione : i genitori eleggono due rappresentanti a scrutinio segreto con incarico annuale e con possibilità di essere rieletti. Hanno il compito di coadiuvare l'insegnante nell'attività generale, di laboratorio, di sezione e, su richiesta, dell'istituto.
Gli amici della scuola: gruppo di genitori che volontariamente si incontra con il Presidente, la Coordinatrice e le insegnanti che lo desiderano per rendere sempre più bella e funzionante la scuola. Studiano, si formano, progettano, lavorano...per la scuola e il suo miglioramento.
Consiglio di intersezione: si
incontra ogni due mesi.
Rappresentante di sezione: i genitori
eleggono due rappresentanti a scrutinio segreto con
incarico annuale e con possibilità di essere
rieletti. Hanno il compito di coadiuvare l’insegnante
nell’attività generale, di laboratorio,
di sezione e, su richiesta, dell’istituto.
Gli amici della scuola: gruppo di genitori
che volontariamente si incontra con il Presidente,
la Coordinatrice e le insegnanti che lo desiderano
per rendere sempre più bella e funzionante
la scuola. Studiano, si formano, progettano, lavorano…
per la scuola e il suo miglioramento.
Orari e calendario.
La Scuola dell'Infanzia "Sacro Cuore di Maria " offre:
- laboratori settimanali;
- musica e canto;
- inglese;
-
attività motoria;
-
laboratorio Biblico;
-
genitori vengono invitati insieme ai bambini per vivere un momento significativo di preghiera;
-
festa di Natale: drammatizzazione dei bambini teatralità con Fantasiarte;
-
lavori di intersezione;
-
uscite ed esperienze dirette in primavera:
-
visite a fattorie e vivai;
-
visita allo zoo;
-
passeggiate in campagna;
-
osservazione di lavori tipici (fornaio, vigili del fuoco);
-
gite scolastiche a scopo didattico;
-
proposte specifiche nel corso dell'anno;
-
cammino d'Avvento e cammino quaresimale. I in collaborazione con i genitori;
-
festa di S. Lucia, che porta dei doni ai bambini e alla scuola;
-
festa di Carnevale: i genitori e i bambini con allegria cantano e ballano per rafforzare il rapporto di amicizia tra loro;
-
festa di fine anno. Alla conclusione dell'attività scolastica i bambini propongono l'esperienza vissuta durante l'anno alla comunità, che viene coinvolta attivamente.
Organizzazione interne del lavoro scolastico:
- Lunedì mattina: Laboratorio biblico con i piccoli e attività motoria
-
Lunedì pomeriggio:Libro operativo con i grandi in base alle attività didattiche (disegno,ritaglio,collage)
- Martedì mattina: Laboratorio biblico e attività motoria con le due sezioni dei medi.
-
Martedì pomeriggio: Laboratorio di inglese con i grandi.
- Mercoledì mattina:Laboratorio biblico e attività motoria con la sezione dei grandi.
-
Mercoledì pomeriggio: Precalcolo, prelettura e prescrittura con i grandi.
- Giovedì mattina: Attività motoria con la sezione primavera.
-
Giovedì pomeriggio: Laboratorio di inglese con i grandi.
- Venerdì mattina: Laboratorio di manualità con piccoli e medi.
-
Venerdì pomeriggio: Attività in sezione-Racconto,ascolto,drammatizzo le mie emozioni.
Quando non vengono effettuati i laboratori,i bambini svolgono le attività didattiche inerenti alla progettazione curriculare dell’anno scolastico 2010-2011 (vedi Proposta formativa) e viene integrata l’ora di religione.
Entrata
ore 7:30 – 9:00 (da via Guiotto e via Negri)
Uscita
- ore 15.10 per i bambini che usufruiscono del servizio
di trasporto organizzato dal Comune di San Bonifacio
- ore 15.30 – 16.00 (da via Guiotto e via Negri)
per i bambini che vengono ritirati dai genitori
Calendario: si attiene a quello proposto
dalla Regione Veneto.
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"Metti in fondo al cuore la radice dell'amore"
"Vivi felice nelle Sue mani"
IL PROGETTO EDUCATIVO 2010/2011
Progetto Educativo
Scuola dell’Infanzia
“ Sacro Cuore di Maria” Locara
L'azione educativa della scuola dell'infanzia di ispirazione cristiana si fonda su alcuni principi ispiratori di carattere generale, che qui vengono proposti in forma sintetica. Ogni educatrice ne farà oggetto di rielaborazione personale e di approfondimento e confronto con le colleghe e con i genitori:
1. La vita e tutta la realtà hanno un senso.
2. La ragione e l'intelligenza, di cui Dio ha dotato l'uomo, spingono alla ricerca di tale senso e ampliano gli orizzonti della conoscenza umana. Ci indicano la direzione verso la quale indagare, anche se non a tutto sono in grado di rispondere, soprattutto di fronte ai grandi interrogativi dell'esistenza: è qui allora che si apre lo spazio della fede.
3. Riconosciamo che i punti irrinunciabili della nostra fede partono dall'azione del Creatore, si concentrano nella singolarità di Gesù uomo e Dio, si vivono nell'appartenenza ecclesiale, si aprono alla testimonianza sui valori della vita, della vita, della pace, della giustizia, della salvaguardia del creato, e rimandano alla vita eterna, complemento e destino ultimo di ogni uomo.
4. La visione cristiana della vita offre
risposte ai seguenti problemi,da cui nascono gli “interrogativi
del preciso spessore esistenziale” di cui parlano
le Indicazioni Nazionali:
L’esistenza di un Dio Creatore;
La divinità del Figlio,Gesù Cristo;
Il rapporto figliale degli uomini, fratelli in Cristo,
con Dio;
Il piano salvifico di Dio, che passa attraverso Cristo
e la Chiesa;
Il valore della vita e il significato della storia,
personale e degli uomini
tutti, popolo di Dio;
La vita eterna, destino ultimo di ogni uomo.
5. Il contesto in cui si compie la nostra esistenza è quello storico, con tutte le sue caratteristiche naturali e antropologiche, ambientali e culturali, ma la nostra destinazione va oltre la storia e oltre la morte, all'incontro con Dio.
6. Il cammino verso la pienezza nella nostra umanità, che noi chiamiamo "EDUCAZIONE", non si percorre in solitudine. Varie istituzioni concorrono a
rendere significativa la nostra vicenda, dalla famiglia alla scuola, alla Chiesa e alle diverse forme di aggregazione, etniche, statali, private (di ordine sociale, economico, culturale, ecc…).
7. Le componenti sociali della convivenza e la solidarietà delle vicende umane si
devono sempre affermare nel rispetto della persona, la cui singolarità deve essere sempre riconosciuta e valorizzata.
8. Guida e sostegno per realizzare il progetto educativo cristiano è il Vangelo, che
la Chiesa è impegnata a mantenere, trasmettere e diffondere.
LE FINALITA’ SPECIFICHE
DELLA SCUOLA
La scuola dell'infanzia considera il bambino, come persona, soggetto di diritti inalienabili ed intende promuoverne lo sviluppo attraverso la cura attenta di tutte le sue esigenze materiali e più ancora, psicologiche e spirituali. Essa, concretamente, concorre alla formazione integrale della personalità, ponendosi la finalità di promuovere lo sviluppo dell'IDENTITA', dell'AUTONOMIA, della COMPETENZA della CITTADINANZA e della COSTITUZIONE.
L'IDENTITA' del bambino si stabilisce sulla base dell'eredità genetica, ma anche soprattutto sulla base dei valori culturali e religiosi che la famiglia e l'ambiente prossimo apprezzano e condividono. La scuola di ispirazione cristiana non si limita,però, a registrare ciò che la società attuale accetta e pratica, ma si propone come veicolo privilegiato, all'interno della comunità ecclesiale, per la trasmissione dei valori evangelici e del modello di vita incarnato da Gesù di Nazareth.
L'identità esprime,secondo il "progetto educativo", l'appartenenza alla famiglia d'origine, ma anche l'appartenenza al più ampio contesto della comunità ecclesiale e dell'intera famiglia umana. Essa è dunque l'identità dell'uomo e del cristiano.
L'AUTONOMIA realizza concretamente l'aspirazione umana alla libertà, nelle varie forme della proposta cristiana, che concilia le aspettative individuali con le esigenze della collettività, che richiedono "il rispetto di sé, degli altri e dell'ambiente, la solidarietà, la giustizia e l'impegno ad agire per il bene comune". L'autonomia non è fuga dai legami, ma l'esercizio libero dell'amore che lega il cristiano a Dio e al prossimo.
La COMPETENZA non è sfoggio precoce di un sapere posticcio, ma il primo contatto con i "sistemi simbolico-culturali" con i quali l'uomo esprime il tentativo di organizzare la propria esperienza, di esplorare e ricostruire la realtà, conferendole significato e valore. In questo ambito, elemento qualificante è l'educazione religiosa, incardinata sull'insegnamento della religione cattolica alla quale si ispira tutta l'attività educativa e didattica.
Il SENSO della CITTADINANZA porta il bambino a scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di gestire i contrasti attraverso regole condivise. Sviluppare questa finalità significa porre le fondamenta in ambito democratico, eticamente orientato, aperto al futuro e rispettoso del rapporto uomo-natura.
Nelle pagine che seguono vengono indicati i valori e i contenuti formativi sui quali costruire un compiuto progetto educativo.
GLI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Il percorso educativo della scuola dell'infanzia, utilizza gli obiettivi di apprendimento prima per formulare gli obiettivi formativi e poi, con la mediazione delle opportune Unità di Apprendimento programmate dai docenti, per trasformarli nelle competenze personali di ciascun bambino.
IL SE E L'ALTRO
Le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme.
Il bambino sviluppa il senso dell'identità personale, è consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato. Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e sviluppa un senso di appartenenza. Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male, sulla giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e dei diritti degli altri, dei valori, delle ragioni e dei doveri che determinano il suo comportamento. Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini, si rende conto che esistono punti di vista diversi e sa tenerne conto. E' consapevole delle differenze e sa averne rispetto. Ascolta gli altri e dà spiegazioni del proprio comportamento e del proprio punto di vista. Dialoga, discute e progetta confrontando ipotesi e procedure, gioca e lavora in modo costruttivo e creativo con gli altri bambini. Comprende chi è fonte di autorità e di responsabilità nei diversi contesti, sa seguire regole di comportamento e assumersi responsabilità.
IL CORPO IN MOVIMENTO
Identità, autonomia, salute.
Il bambino raggiunge una buona autonomia personale nell'alimentarsi e nel vestirsi, riconosce i segnali del corpo, sa che cosa fa bene e che cosa fa male, conosce il proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e consegue pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione. Prova piacere nel movimento e in diverse forme di attività e di destrezza quali correre, stare in equilibrio, coordinarsi in altri giochi individuali e di gruppo che richiedono l'uso di attrezzi e il rispetto di regole, all'interno della scuola e all'aperto. Controlla la forza del corpo, valuta il rischio, si coordina con gli altri. Esercita le potenzialità sensoriali, conoscitive, relazionali, ritmiche ed espressive del corpo. Conosce le diverse parti del corpo e rappresenta il corpo in stasi e in movimento.
LINGUAGGI, CREATIVITA', ESPRESSIONE
Gestualità, arte, musica, multimedialità.
Il bambino segue con attenzione e con piacere spettacoli di vario tipo ( teatrali, musicali, cinematografici…); sviluppa interesse per l'ascolto della musica e per la fruizione e l'analisi di opere d'arte. Comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente. Inventa storie e si esprime attraverso diverse forme di rappresentazione e drammatizzazione. Si esprime attraverso il disegno, la pittura e altre attività manipolative e sa utilizzare diverse tecniche espressive. Esplora i materiali che ha a disposizione e li utilizza con creatività. Formula piani di azione, individualmente e in gruppo, e scegli con cura materiali e strumenti in relazione ai progetto da realizzare. E' preciso, sa rimanere concentrato, si appassiona e sa portare a termine il proprio lavoro. Ricostruisce le fasi più significative per comunicare quanto realizzato. Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando voce, corpo e oggetti. Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze sonoro-musicali. Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando i simboli di una notazione informale per codificare i suoni percepiti e riprodurli. Esplora le possibilità offerte dalle tecnologie per fruire delle diverse forme artistiche, per comunicare e per esprimere attraverso di esse.
I DISCORSI E LE PAROLE
Comunicazione, lingua, cultura.
Il bambino sviluppa una padronanza d'uso della lingua italiana e arricchisce e precisa il proprio lessico. Sviluppa fiducia e motivazione nell'esprimere e comunicare agli altri le proprie emozioni, le proprie domande, i propri ragionamenti e i propri pensieri attraverso il linguaggio verbale, utilizzandolo in modo differenziato e appropriato nelle diverse attività. Racconta, inventa, ascolta e comprende le narrazioni e la lettura di storie, dialoga, discute, chiede spiegazioni e spiega, usa il linguaggio per progettare le attività e definirne le regole. Sviluppa un repertorio linguistico adeguato alle esperienze e agli apprendimenti compiuti nei diversi campi di esperienza. Riflette sulla lingua, confronta lingue diverse, riconosce, apprezza e sperimenta la pluralità linguistica e il linguaggio poetico. E' consapevole della propria lingua materna. Formula ipotesi sulla lingua scritta e sperimenta le prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, anche utilizzando le tecnologie.
LA CONOSCENZA DEL MONDO
Ordine, misura, spazio, tempo, natura.
Il bambino raggruppa e ordina secondo criteri diversi, confronta e valuta quantità; utilizza semplici simboli per registrare; compie misurazioni mediante semplici strumenti. Colloca correttamente nello spazio se stesso, oggetti, persone; segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali. Si orienta nel tempo della vita quotidiana. Riferisce eventi del passato recente dimostrando consapevolezza della loro collocazione temporale; formula correttamente riflessioni e considerazioni relative al futuro immediato e prossimo. Coglie le trasformazioni naturali. Osserva i fenomeni naturali e gli organismi viventi sulla base di criteri o ipotesi, con attenzione e sistematicità. Prova interesse per gli artefatti tecnologici, li esplora e sa scoprirne funzioni e possibili usi. E' curioso, esplorativo, pone domande, discute, confronta ipotesi, spiegazioni, soluzioni e azioni. Utilizza un linguaggio appropriato per descrivere le osservazioni o le esperienze.
GLI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
DELLA RELIGIONE CRISTIANA
1. Osservare il mondo che viene riconosciuto dai cristiani e da tanti uomini religiosi dono di Dio Creatore.
2. Scoprire la persona di Gesù di Nazaret come viene presentata dai Vangeli e come viene celebrata nelle feste cristiane.
3. Individuare i luoghi di incontro della comunità cristiana e le espressioni del comandamento dell’amore testimoniato dalla chiesa.
VITA DI SCUOLA
Una vita di scuola ben orientata ha
queste caratteristiche:
1. Sul versante EDUCATIVO:
E’ una scuola per il bambino, che appartiene a pieno titolo al sistema formativo di base, come contesto di apprendimento intenzionale e sistematico, diverso e complementare rispetto a quello familiare.
Essa si propone come:
- luogo di arricchimento personale,
- termine di confronto esperienziale,
- opportunità per una progressiva autonomia intellettuale e sociale.
Svolge dunque le seguenti funzioni:
- funzione educativa,
- funzione culturale,
- funzione compensativa (per svantaggio o handicap),
- funzione preventiva (per disadattamento o disagio psicologico).
2. Sul versante DIDATTICO:
A) Sviluppa un curricolo caratterizzato da:
- obiettivi, contenuti, metodi;
- multidimensionalità di sollecitazioni didattiche.
Coerente con:
- il concetto di uomo;
- i processi evolutivi;
- i campi disciplinari (i “sistemi simbolico-culturali”)
B) Adotta una didattica:
- indiretta (per l’attenzione all’ambiente)
- attiva (per il protagonismo infantile)
- dialogata (per la dimensione relazionale).
Valorizza:
- il gioco,
- le esperienze dirette e l’organizzazione sociale,
- la “regia” organizzativa dell’insegnante,
- strumenti e sussidi del vissuto, di socializzazione, di
rappresentazione.
C) Determina e sceglie l’organizzazione e i sussidi sulla base di:
- collegialità e collaborazione,
- sezioni aperte,
- raggruppamenti e intersezioni,
- organizzazione spazio-temporale,
- flessibilità,
- materiali, strumenti e non, che facilitano:
- l’aggregazione,
- il confronto, lo scambio,
- la cooperazione,
- forme diverse di simbolizzazione (disegno, lettura d’immagini,
drammatizzazione, gioco simbolico, rappresentazione spaziale,
simboli convenzionali, comunicazione,ecc…).
L’impegno delle educatrici riguarda in particolare:
a) L'organizzazione della sezione, tutta mirata a realizzare la "sezione aperta", in grado cioè di aprirsi allo scambio, al confronto, all'arricchimento reciproco, alla formazione di gruppi finalizzati a precisi obiettivi, ecc...
b) Le attività ricorrenti alla vita quotidiana, le cosiddette routines, occasioni preziose per esercitare e mettere alla prova l'autonomia del bambino e per esercitare tante piccole virtù, come l'ordine, la precisione, la costanza, la disponibilità, ecc...
c) La strutturazione degli spazi per valorizzare ogni ambiente, per sfruttare tutte le risorse, per mantenere dei punti di riferimento rassicuranti, ma anche per sperimentare una certa flessibilità nell'organizzazione.
d) La scansione dei tempi.
La scuola dell'infanzia non è più un luogo indifferenziato di custodia e di gioco libero. Il tempo è direttamente produttivo di effetti apprenditivi e formativi e va commisurato alle esigenze dei bambini e alla natura delle attività che vengono loro proposte o consentite.
LA CONTINUITA’ EDUCATIVA
La scuola non è in grado di assolvere a tutti i compiti di istruzione, di formazione e di educazione.
E' perciò necessario "prevedere un sistema di rapporti interattivi" con le "altre istituzioni ad essa contigue", che consenta di fruire, "secondo un proprio progetto pedagogico, delle risorse umane, culturali e didattiche, presenti nella famiglia e nel territorio".
La continuità deve tener conto dell'unitarietà delle esperienze che il bambino fa, dentro e fuori dalla scuola, degli stili educativi, della coerenza degli interventi e si assicura con opportuni raccordi con gli ambienti e gli attori dell'esperienza precedente, presente e futura che costituisce la "storia personale" di ogni bambino (continuità verticale e orizzontale).
La documentazione di questa "storia personale" viene raccolta nel FASCICOLO PERSONALE. Il "fascicolo" non costituisce una sorta di schedatura dei bambini e delle loro famiglie. Il suo scopo è quello di mettere le insegnanti in condizione di poter personalizzare gli interventi educativi e di supportare obiettivamente la valutazione, che dovrà essere sempre un carattere formativo e promozionale.
Dal progetto alla programmazione
Il "progetto educativo" rimane sostanzialmente stabile nel tempo e può subire qualche aggiustamento o richiedere qualche integrazione solo in seguito a cambiamenti importanti nella vita della comunità civile o ecclesiastica e/o nella vita della scuola.
Il "progetto" si traduce in "azione" attraverso la PROPOSTA FORMATIVA, la quale deve essere predisposta ogni anno e deve corrispondere alle esigenze specifiche dei bambini frequentanti, tenendo conto delle varie individualità, ma anche delle caratteristiche dell'aggregazione in gruppi-sezione.
Anche nel caso che i gruppi-sezione non si modificano, anno dopo anno, la proposta formativa deve cambiare, poiché lo svolgersi dell'età cronologica modifica comunque le dinamiche psicologiche e sociologiche, imponendo il perseguimento di sempre nuovi e diversi traguardi formativi.
L'impegno maggiore va posto nel dar seguito coerente alle intenzioni esposte nel "progetto", affinché esso non rimanga una velleitaria enunciazione d'intenti, una inutile carta ad uso di improbabili lettori.
E' dunque necessario che i VALORI e le COMPETENZE, che abbiamo individuato nel Progetto, si concretizzino in ATTIVITA' delle insegnanti e in ATTIVITA' dei bambini, le cui risultanze vadano poi verificate per valutare la congruenza con quanto progettato.
E' necessario, però, precisare subito, per onestà e chiarezza, che non è pensabile di riuscire a promuovere ed alimentare i valori semplicemente sulla base di una proposta formativa: la cosa si rivela impossibile quando essi non appartengono ad un patrimonio consolidato personale dell'insegnante, al suo modo di essere, al suo stile di vita.
L'affermazione dei valori non si può far discendere da prediche o lezioni. Non può essere scandita in settimane o mesi. Non può dipendere dal fatto di ricordarsene o meno, al momento opportuno: o essi sono vissuti dall'insegnante e riescono a permeare in "clima2 della scuola, oppure risulteranno sempre un qualcosa di posticcio e di precario.
Si diceva delle ATTIVITA' e delle COMPETENZE.
Essi si possono ricercare negli OBIETTIVI di APPRENDIMENTO, i quali sono (è bene ricordarlo) "gli ambiti del fare e dell'agire del bambino", dov'egli è protagonista attivo e competente.
E dunque, gli OBIETTIVI di APPRENDIMENTO costituiscono, per un verso, l'ambiente di vita del bambino, dov'egli fa le sue esperienze, e, per un altro verso, il contesto psicologico e culturale, che l'aiuta a conferire significato a quelle stesse esperienze, per l'intermediazione delle persone, dei sistemi simbolico-culturali condivisi e del patrimonio tecnologico disponibile.
Gli OBIETTIVI di APPRENDIMENTO sono le situazioni vissute in famiglia, nella scuola e nell'extrascuola, che attivano corpo e mente, favoriscono lo sviluppo di abilità e competenze, mettono alla prova l'autonomia personale e definiscono e rafforzano quell'autocoscienza su cui si costituisce l'identità. Da essi l'insegnante trarrà, di volta in volta, le esperienze senso-percettive, motorie, socio-affettive, linguistiche, matematico-scientifico, mass-mediali, etiche e religiose, che rientrano nella sfera degli interessi dell'età infantile e che danno contenuto ai vari sistemi simbolico-culturali, come le arti, le scienze, la religione, i sistemi sociali, lo sport, ecc…
In sintesi:
Il percorso per la stesura della PROPOSTA FORMATIVA può essere il seguente:
1. Riflessione sui PRINCIPI ISPIRATORI dell'azione educativa.
2. Approfondimento dei concetti di IDENTITA', AUTONOMIA, COMPETENZA, CITTADINANZA,COSTITUZIONE.
3. Analisi della SITUAZIONE DI PARTENZA: ambiente socio-culturale, conoscenza degli alunni, inventario delle risorse umane e materiali.
4. Esplorazione culturale e psicologica degli OBIETTIVI di APPRENDIMETO: identificazione dei VALORI e delle COMPETENZE.
5. Scelta delle ATTIVITA' D'INSEGNAMENTO (ciò che dovrà fare l'insegnante) e delle ATTIVITA' DI APPRENDIMENTO (ciò che dovranno fare i bambini).
6. Specificazione dei traguardi per lo sviluppo delle COMPETENZE.
7. CALENDARIZZAZIONE a medio e a breve termine (annuale, bimestrale o mensile, settimanale).
8. Scelta degli STRUMENTI e dei MATERIALI.
9. Modalità di VERIFICA e VALUTAZIONE.
10. DOCUMENTAZIONE per il FASCICOLO PERSONALE.
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