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1. La nostra storia:
La Scuola dell'Infanzia “Sacro Cuore di Maria” affonda le proprie origini nel lontano 1927, quando, per volontà di un parroco, certo don Eugenio Guiotto, alcune volontarie iniziarono a dedicarsi alla custodia dei bambini del paese, utilizzando dei locali ricavati fortunosamente dalla vecchia chiesa sconsacrata. A dimostrazione della serietà del progetto, si pensi che le stesse avevano adottato anche “programmi didattici” fatti di giochi e di inventiva.L'attività continuò poi in un edificio ricavato in seguito da una piccola fattoria davanti alla Chiesa parrocchiale.
Nel 1948, con l'arrivo a Locara delle “Suore Orsoline del Sacro Cuore di Maria” di Breganze , nacque “l'asilo infantile”, ove la funzione non era più solo di custodia e passatempo, ma anche di attività educativa.
Nel 1968 fu emanata la legge che istituiva la Scuola dell'Infanzia: Locara si adeguò con insegnanti, metodi e finalità definite dalla stessa legge e con la creazione di un organismo di gestione con atto notarile.
Nel 1977 è stata la sede attuale: bella, funzionale ed efficiente, ideata e voluta con tanta premura dal parroco allora in carica, don Antonio Martinello e votata in un referendum come Scuola dell'Infanzia parrocchiale dalla popolazione di Locara, che con fatica aveva anche finanziato la sua costruzione.
Inutile dire che ancora oggi è sentita come scuola della comunità. Dal punto di vista legale attualmente essa è una scuola autonoma e paritaria, gestita da un comitato formato dai genitori dei bambini frequentanti, un rappresentante della parrocchia, il parroco pro-tempore e la coordinatrice.
La Scuola dell’Infanzia si colloca in un contesto prevalentemente agricolo, che negli ultimi anni ha avuto però un forte sviluppo industriale, e l’incremento demografico è costituito prevalentemente da altre etnie. Il Paese viene spesso coinvolto in alcuni momenti dell’attività educativa dei bambini: quali ad esempio l’arrivo di Santa Lucia, il S. Natale, la festa di fine anno e, infine, i momenti di preghiera in occasione delle festività di Natale e Pasqua.

2. Identità e finalità della scuola
La Scuola dell'Infanzia Sacro Cuore di Maria, alla luce di quanto evidenziato per le scuole materne di ispirazione cristiana aderenti alla F.I.S.M. tutela il rispetto dell'integrità del soggetto educante per programmare la formazione di una personalità completa ed equilibrata. I soggetti coinvolti sono consapevoli che quando c'è sinergia tra finalità generali e obiettivi specifici la scuola diventa luogo privilegiato “di” e “per” la democrazia, il pluralismo e la cultura, per far sì che le diversità di ognuno diventino ricchezza per gli altri.
Le finalità portano al centro dell'operare i valori della vita, dell'accoglienza e della condivisione, della solidarietà, della tolleranza e della pace.
La scuola dell'infanzia favorisce la maturazione dell'identità umana e cristiana della persona e ne rafforza la competenza attraverso l'acquisizione dei primi strumenti “culturali”, con i quali il soggetto organizza la propria esperienza ed esplora e ricostruisce la realtà, conferendo significato e valore ad azioni e comportamenti. Riconosce alla famiglia la primaria funzione educativa, sancita anche dalla Costituzione, e, con spirito di servizio, ne integra l'azione, chiedendo ai genitori di collaborare e compartecipare alla realizzazione del progetto educativo sulla base di scelte coordinate e coerenti in ordine ad atteggiamenti, stili di vita, giudizi, comportamenti.
Il bambino è posto al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, corporei e spirituali.
Le insegnanti pensano e realizzano i loro progetti rispettando le precise richieste degli individui che le pongono e dedicano particolare cura alla formazione dei gruppi classe per promuovere i legami tra i componenti.
La scuola è strutturata in modo accogliente per porre le basi di un percorso formativo dove poter incontrarsi, riconoscersi, comunicare, scoprire, crescere ed imparare.

3. Caratteristiche strutturali della scuola
La Scuola dell’Infanzia Sacro Cuore di Maria dal punto di vista dello spazio è così strutturata:
 Tre aule con spazi attrezzati
 Un aula per laboratorio di inglese
 Una sezione primavera
 Servizi igienici
 Area accoglienza con armadietti per i bambini
 Un ufficio con computer,stampante,fax e fotocopiatrice
 Un magazzino nel seminterrato
 Un dormitorio che viene utilizzato anche per la psicomotricità
 Servizi igienici per le insegnanti
 Una cucina con dispensa,spogliatoio e bagno per la cuoca
 Area pranzo
 Un ampio giardino per la scuola dell’infanzia e uno per la sezione primavera
 Un orto adiacente al giardino dove i bambini ,guidati dalle insegnanti, coltivano alcuni ortaggi.

4. Personale
Nella scuola sono presenti:
o 1 coordinatrice del corpo docente,
o 3 insegnanti titolari di sezione,
o 2 educatrici per la sezione primavera,
o 1 assistente all’ infanzia,
o 1 cuoca,
o 1 addetta alle pulizie.
Vi è poi un Comitato di gestione costituito dai seguenti membri:
1. Presidente,
2. Vice Presidente,
3. Segretario,
4. Tesoriere,
5. Coordinatrice,
6. Rappresentante del Consiglio Pastorale,
7. Parroco pro tempore.

5. Organizzazione della Scuola
La Scuola accoglie i bambini dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 16, con possibilità per chi lo richieda di entrare anticipatamente alle 7.30 previo pagamento di una minima somma suppletiva. Le iscrizione avvengono secondo i termini e le modalità previste dal Ministero, con apertura, per quanto riguarda la Scuola dell’Infanzia, ai bambini che compiranno i 3 anni entro il 31 dicembre dell’anno in corso, mentre con riferimento alla sezione primavera, a coloro i quali compiranno i 2 anni entro il 31 dicembre.
I momenti salienti della routine giornaliera sono i seguenti:
dalle ore 7.30 alle ore 09.00 accoglienza
dalle ore 9.00 alle ore 10.00 routine (merenda, igiene personale, preghiera)
dalle ore 10.00 alle ore 11.15 attività varie di programma
dalle ore 11.15 alle ore 11.30 igiene personale in preparazione al pranzo

dalle ore 11.30 alle ore 12.30 pranzo
dalle ore 12.30 alle ore 13.00 attività ludiche in giardino o gioco libero in salone
dalle ore 13.00 alle 15.00 riposo per piccoli , medi , primavera e attività per i grandi
dalle ore 15.00 alle 15.30 merenda e servizio pulmino
dalle ore 15.30 alle ore 16.00 uscita.
Per il calendario scolastico la Scuola si attiene a quello proposto dalla regione Veneto.
In questo anno scolastico (2020/21) sono state adottate delle misure per il contenimento della diffusione del COVID-19; sono state divise le 4 sezioni in 2 bolle distinte con entrate e uscite diverse.
Ciascuna bolla ha il proprio spazio per:
- accoglienza e uscita;
- spazio per gioco e attività;
- bagno e cure igieniche;
- pranzo;
- riposo.
All’ entrata viene misurata la febbre ai bambini, vengono igienizzate le mani e cambiate le scarpe.
Ogni giorno al termine dell’ accoglienza vengono igienizzati con apposito macchinario gli spazi dedicati all’ entrata
E’ stata predisposta una stanza per l’ isolamento dove viene accompagnato il bambino che presenta sintomi sospetti.
All’ interno del personale sono stati individuati un responsabile covid e un vice responsabile covid.
L’ accesso alla struttura è consentito solamente agli alunni, al corpo docente e al personale ausiliario.

6. La collaborazione con le famiglie
La Scuola dell'Infanzia cerca di mantenere sempre attiva la collaborazione e il dialogo educativo con la famiglia di ogni singolo bambino, al fine di rispondere alle esperienze materiali, psicologiche e spirituali del bambino stesso. La Scuola dell'Infanzia diventa, così, un ponte tra la casa ed il mondo, senza mai sostituirsi alla famiglia.
Viene richiesta la partecipazione dei genitori all'atto dell'inserimento del bambino nella scuola, per ricostruirne la storia seguendo i criteri indicati nel fascicolo personale proposto dalla F.I.S.M.
Affinché i genitori dei nuovi iscritti possano meglio conoscere l'organizzazione della scuola e i lineamenti del metodo educativo, le insegnanti promuovono un incontro iniziale per uno scambio di informazioni sui piani personalizzati, e nello specifico viene consentita:
- la presa visione del P.T.O.F.;
- la conoscenza del regolamento della scuola;
- la partecipazione agli incontri Scuola – Famiglia;
- la collaborazione con gli insegnanti per attuare eventuali strategie di recupero e approfondimento.
La Scuola prevede altresì:

- la possibilità da parte dei genitori e dei bambini di visitare la scuola e conoscere le insegnanti;
- una giornata di Open Day per gli interessati ad eventuale iscrizione;
- due colloqui annuali con i genitori o su richiesta esplicita del genitore;
- due assemblee generali con i genitori durante le quali viene anche illustrato il piano personalizzato dell’attività educativo didattica annuale;
- feste e momenti di aggregazione tra bambini, genitori, insegnanti e comunità parrocchiale.
All’ingresso della Scuola è presente un angolo riservato alla bacheca, ove vengono esposti i vari progetti educativi ed il PTOF. Vi è poi da qualche anno uno schermo ove scorrono immagini e video che ritraggono i bambini durante le attività scolastiche giornaliere.

7. Risorse materiali e organismi di partecipazione I contributi che stanno alla base dell’attività della Scuola sono essenzialmente i seguenti:
- Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) - Comune di residenza (San Bonifacio – VR) - Comune limitrofo (Gambellara – VI) - Regione Veneto - Genitori degli alunni
Gli Organismi di partecipazione sono invece i seguenti
Assemblee dei genitori
• di Istituto : è convocata dal Presidente e dalla Coordinatrice per formazione e informazione di tutta la scuola;
• di sezione : è convocata dalla Coordinatrice o dall'insegnante per formazione e informazione della sezione; ha compiti propositivi ed elettivi.
Collegio docenti
E’ formato da tutti gli educatori presenti nella scuola ed è presieduto dalla Coordinatrice.
Ad esso compete:
- la collegialità nella proposta formativa;
- la verifica. All'interno dell'azione professionale dell'insegnante, l'osservazione occasionale e sistematica consente di valutare le esigenze del bambino e di riequilibrare via via le proposte sui ritmi di sviluppo e sugli stili di apprendimento di ogni bambino. L'osservazione inoltre è uno strumento essenziale per condurre la verifica della validità e dell'adeguatezza del processo educativo.
La valutazione prevede un momento iniziale volto a delineare un quadro delle capacità con cui il bambino accede alla Scuola dell'Infanzia; alcuni momenti interni che consentono di aggiustare ed individualizzare le proposte educative e i percorsi di apprendimento; i bilanci finali per la verifica dell'attività educativa e didattica e del significato globale dell'esperienza scolastica.
Collegio di coordinamento di zona
le insegnanti si incontrano all'inizio dell'anno per la progettazione curricolare e periodicamente per approfondire tematiche proposte.

8. PROGETTI
La Scuola dell’Infanzia Sacro Cuore di Maria, attualmente ha in attivo i seguenti progetti didattici:
 progetto educativo
 progetto inclusione
 progetto accoglienza;
 progetto annuale,
 progetto inglese;
 progetto biblioteca,
 progetto musicale,
 psicomotricità con personale esterno esperto;
 I.R.C.;
 progetto logico matematico,
 progetto linguistico;
 uscite ed esperienze dirette;
 visite a fattorie e vivai;
 progetto Orto didattico;
 progetto dopo-scuola;
 progetto gioco-yoga
 progetto di educazione civica;
 progetti trasversali;
 cammino d'Avvento e cammino quaresimale.
Progetto educativo
La Scuola dell'Infanzia ha come finalità primaria la formazione integrale del bambino nella sua individualità, irripetibilità e globalità. La sua proposta educativa mira allo sviluppo di tutte le potenzialità del bambino per far sì che si pongano le basi per la formazione di una personalità che si caratterizza per:
- la ricerca del senso della propria vita: compito primario della scuola è di assicurare al bambino un ambiente educativo sano in cui riesce a rispondere alla “vocazione” cui è chiamato come persona;
- la sicurezza affettiva e l'autonomia: il rafforzamento dell'immagine positiva di sé rappresenta nel bambino il presupposto per la formazione di una personalità autonoma;
- l'apertura alla relazione con gli altri: le relazioni interpersonali sono cruciali per superare l'egocentrismo, ponendo a fondamento i valori della libertà, della pace, della fratellanza e dell'amore.
La Scuola dell'Infanzia tiene conto dell'autenticità del bambino, dei suoi bisogni e delle sue esigenze; fa attenzione alle modalità differenti in cui ciascun bambino manifesta disagi, emozioni, curiosità e richieste di senso, rendendo così il bambino correlato ai contesti di educazione e di socializzazione. La Scuola dell'Infanzia, nella prospettiva dell'educazione totale del bambino, evidenzia l'importanza del campo di esperienza il sé e l'altro : ciò significa apertura e disponibilità al dialogo con coloro che appartengono a culture e ad etnie diverse, nelle proposte emergenti di una educazione interculturale che mira alla “convivialità delle differenze” e alla “solidarietà fraterna”, nel vasto ambito del “dialogo ecumenico”.
La scuola dell’infanzia considera il bambino, come persona, soggetto di diritti inalienabili ed intende promuoverne lo sviluppo attraverso la cura attenta di tutte le sue esigenze materiali e più ancora, psicologiche e spirituali. Essa, concretamente, concorre alla formazione integrale della personalità, ponendosi la finalità di promuovere lo sviluppo dell’IDENTITA’, dell’AUTONOMIA, della COMPETENZA della CITTADINANZA e della COSTITUZIONE. L’IDENTITA’ del bambino si stabilisce sulla base dell’eredità genetica, ma anche soprattutto sulla base dei valori culturali e religiosi che la famiglia e l’ambiente prossimo apprezzano e condividono. La scuola di ispirazione cristiana non si limita, però, a registrare ciò che la società attuale accetta e pratica, ma si propone come veicolo privilegiato, all’interno della comunità ecclesiale, per la trasmissione dei valori evangelici e del modello di vita incarnato da Gesù di Nazareth. L’identità esprime, secondo il “progetto educativo”, l’appartenenza alla famiglia d’origine, ma anche l’appartenenza al più ampio contesto della comunità ecclesiale e dell’intera famiglia umana. Essa è dunque l’identità dell’uomo e del cristiano. L’AUTONOMIA realizza concretamente l’aspirazione umana alla libertà, nelle varie forme della proposta cristiana, che concilia le aspettative individuali con le esigenze della collettività, che richiedono “il rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente, la solidarietà, la giustizia e l’impegno ad agire per il bene comune”. L’autonomia non è fuga dai legami, ma l’esercizio libero dell’amore che lega il cristiano a Dio e al prossimo. La COMPETENZA non è sfoggio precoce di un sapere posticcio, ma il primo contatto con i “sistemi simbolico-culturali” con i quali l’uomo esprime il tentativo di organizzare la propria esperienza, di esplorare e ricostruire la realtà, conferendole significato e valore. In questo ambito, elemento qualificante è l’educazione religiosa, incardinata sull’insegnamento della religione cattolica alla quale si ispira tutta l’attività educativa e didattica.
Il SENSO della CITTADINANZA porta il bambino a scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di gestire i contrasti attraverso regole condivise. Sviluppare questa finalità significa porre le fondamenta in ambito democratico, eticamente orientato, aperto al futuro e rispettoso del rapporto uomo-natura. Nelle pagine che seguono vengono indicati i valori e i contenuti formativi sui quali costruire un compiuto progetto educativo.
GLI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Il percorso educativo della scuola dell’infanzia, utilizza gli obiettivi di apprendimento relativi ai campi di esperienza coinvolti.
IL SE’ E L’ALTRO. Le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme.Il bambino sviluppa il senso dell’identità personale, è consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato. Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e sviluppa un senso di appartenenza. Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male, sulla giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e dei diritti degli altri, dei valori, delle ragioni e dei doveri che determinano il suo comportamento. Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini, si rende conto che esistono punti di vista diversi e sa tenerne conto. E’ consapevole delle differenze e sa averne rispetto. Ascolta gli altri e dà spiegazioni del proprio comportamento e del proprio punto di vista. Dialoga, discute e progetta confrontando ipotesi e procedure, gioca e lavora in modo costruttivo e creativo con gli altri bambini. Comprende chi è fonte di autorità e di responsabilità nei diversi contesti, sa seguire regole di comportamento e assumersi responsabilità.
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Per quanto riguarda IRC il bambino scopre nei racconti del vangelo l’insegnamento di Gesù da cui apprende che Dio è Padre di tutti e che la Chiesa continua l’opera di Gesù Cristo.
IL CORPO E IL MOVIMENTO Identità, autonomia, salute. Il bambino raggiunge una buona autonomia personale nell’alimentarsi e nel vestirsi, riconosce i segnali del corpo, sa che cosa fa bene e che cosa fa male, conosce il proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e consegue pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione. Prova piacere nel movimento e in diverse forme di attività e di destrezza quali correre, stare in equilibrio, coordinarsi in altri giochi individuali e di gruppo che richiedono l’uso di attrezzi e il rispetto di regole, all’interno della scuola e all’aperto. Controlla la forza del corpo, valuta il rischio, si coordina con gli altri. Esercita le potenzialità sensoriali, conoscitive, relazionali, ritmiche ed espressive del corpo. Conosce le diverse parti del corpo e rappresenta il corpo in stasi e in movimento. Manifesta in questo modo la propria interiorità e quindi l’esperienza religiosa.
IMMAGINI, SUONI E COLORI Gestualità, arte, musica, multimedialità. Il bambino segue con attenzione e con piacere spettacoli di vario tipo ( teatrali, musicali, cinematografici…); sviluppa interesse per l’ascolto della musica e per la .fruizione e l’analisi di opere d’arte. Comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente. Inventa storie e si esprime attraverso diverse forme di rappresentazione e drammatizzazione. Si esprime attraverso il disegno, la pittura e altre attività manipolative e sa utilizzare diverse tecniche espressive. Esplora i materiali che ha a disposizione e li utilizza con creatività. Formula piani di azione, individualmente e in gruppo, e scegli con cura materiali e strumenti in relazione ai progetto da realizzare. E’ preciso, sa rimanere concentrato, si appassiona e sa portare a termine il proprio lavoro. Ricostruisce le fasi più significative per comunicare quanto realizzato. Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando voce, corpo e oggetti. Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze sonoro-musicali. Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando i simboli di una notazione informale per codificare i suoni percepiti e riprodurli. Esplora le possibilità offerte dalle tecnologie per fruire delle diverse forme artistiche, per comunicare e per esprimere attraverso di esse. Relativamente alla Religione Cattolica riconosce alcuni linguaggi simbolici e figurativi caratteristici delle tradizioni e della vita dei cristiani (segni,feste, preghiere ,canti ,spazi, arte,gestualità) per poter esprimere con creatività il proprio vissuto religioso.
I DISCORSI E LE PAROLE Comunicazione, lingua, cultura. Il bambino sviluppa una padronanza d’uso della lingua italiana e arricchisce e precisa il proprio lessico. Sviluppa fiducia e motivazione nell’esprimere e comunicare agli altri le proprie emozioni, le proprie domande, i propri ragionamenti e i propri pensieri attraverso il linguaggio verbale, utilizzandolo in modo differenziato e appropriato nelle diverse attività. Racconta, inventa, ascolta e comprende le narrazioni e la lettura di storie, dialoga, discute, chiede spiegazioni e spiega, usa il linguaggio per progettare le attività e definirne le regole. Sviluppa un repertorio linguistico adeguato alle esperienze e agli apprendimenti compiuti nei diversi campi di esperienza. Riflette sulla lingua, confronta lingue diverse, riconosce, apprezza e sperimenta la pluralità linguistica e il linguaggio poetico. E’ consapevole della propria lingua materna. Formula ipotesi sulla lingua scritta e sperimenta le prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, anche utilizzando le tecnologie. Impara alcuni termini ed espressioni significativa anche nell’ambito religioso.
LA CONOSCENZA DEL MONDO Ordine, misura, spazio, tempo, natura. Il bambino raggruppa e ordina secondo criteri diversi, confronta e valuta quantità; utilizza semplici simboli per registrare; compie misurazioni mediante semplici strumenti. Colloca correttamente nello spazio se stesso, oggetti, persone; segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali. Si orienta nel tempo della vita quotidiana. Riferisce eventi del passato recente dimostrando consapevolezza della loro collocazione temporale; formula correttamente riflessioni e considerazioni relative al futuro immediato e prossimo. Coglie le trasformazioni naturali. Osserva i fenomeni naturali e gli organismi viventi sulla base di criteri o ipotesi, con attenzione e sistematicità. Prova interesse per gli artefatti tecnologici, li esplora e sa scoprirne funzioni e possibili usi. E’ curioso, esplorativo, pone domande, discute, confronta ipotesi, spiegazioni, soluzioni e azioni. Utilizza un linguaggio appropriato per descrivere le osservazioni o le esperienze. Osserva con meraviglie ed esplora con curiosità il mondo, riconosciuto dai cristiani e dai tanti uomini religiosi come dono di Dio creatore con fiducia e speranza.


9. PROGETTO INCLUSIONE , INTEGRAZIONE E INTERCULTURA
Ogni alunno è portatore di una propria identità e cultura, di esperienze affettive, emotive e cognitive. Nel contesto scolastico entra in contatto con coetanei e adulti, sperimentando diversità di genere, di carattere, di stili di vita, mettendo a confronto le proprie potenzialità e difficoltà con quelle altrui. Nella valorizzazione delle differenze la
personalizzazione e l'individualizzazione riguarda tutti gli alunni, non solo gli alunni in difficoltà, come possibilità di sviluppo delle potenzialità individuali. All'interno di questa cornice di riferimento, la scuola è chiamata a rispondere in modo puntuale e non approssimativo ai bisogni peculiari di quegli alunni la cui specificità richiede maggiori attenzioni particolari.


In conclusione:
La Scuola si propone di migliorare i rapporti interpersonali tra corpo docente e le famiglie dei bambini, al fine di meglio interagire con le stesse per garantire ai piccoli un sempre maggiore benessere.

 

 

 

 

 


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